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DifesaUE e NATO per contrastare l’autoritarismo

03/19/2021
Cina, Russia e Turchia minacciano le democrazie fondate sui valori liberali? NATO e UE complementari per la sicurezza e «per contrastare l’autoritarismo in ogni sua forma»: Anna Cinzia Bonfrisco pungola il segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg

«Nell’ambito internazionale le sfide sono caratterizzate dall’ubiquità, sono interconnesse, sono militari, non militari e ibride. Nato e Ue come intendono collaborare per la difesa da queste minacce?», ha chiesto ieri l’europarlamentare Anna Cinzia Bonfrisco, al segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg. Questi, nel corso di un’audizione della Sottocommissione per la sicurezza e la difesa, il 15 marzo scorso, ha precisato che NATO e UE stanno lavorando insieme su vari fronti, a partire dalla mobilità militare sul continente europeo, per arrivare alle minacce ibride e ai cyber attacchi.

La NATO è e resta l’imprescindibile punto di riferimento dell’Italia, in termini di valori condivisi, dissuasione, deterrenza e difesa, come ha di recente affermato anche il ministro italiano della Difesa, Lorenzo Guerini, tuttavia Bonfrisco sottolinea che anche il nostro Paese deve fare di più per garantire la sicurezza, con le straordinarie competenze che le sono riconosciute da sempre, per esempio nelle missioni di pace.

L’europarlamentare della Lega ha sottolineato come oggi si stia assistendo a un «attacco alle democrazie fondate sui valori liberali» da parte soprattutto della Cina e ha quindi chiesto come «la NATO intenda svolgere il suo ruolo di deterrenza e di cooperazione», nel Mar cinese meridionale o con l’India e, in buona sostanza, di chiarire la posizione che l’Alleanza atlantica assumerà, «anche alla luce del fatto che consideriamo Taiwan un paese esempio di democrazia, di economia solida e di grande sviluppatore tecnologico».

Stoltenbeg ha risposto che la Cina non rappresenta un avversario per la Nato e l’Europa, ma anzi la sua crescita economica rappresenta un’opportunità. Ma certo è un Paese autoritario che non condivide i principi dei Paesi membri della NATO e dell’UE. Ha poi annunciato che la NATO lavorerà per far rientrare la Cina nei prossimi accordi START sulla limitazione delle testate nucleari, accordi che dovranno riguardare primariamente Stati Uniti e Russia.

Proprio a proposito di Russia, Bonfrisco ha riaffermato che «tenere il futuro libero e aperto significa per la NATO nella sua prospettiva globale, contrastare l’autoritarismo in ogni sua forma, anche quello digitale. La Russia è in questo caso il nemico numero uno». Stoltenberg ha confermato che la Russia ha abusato della forza nei confronti dei Paesi vicini, che però non sono membri della NATO, ma che il sistema di mutua difesa del Trattato atlantico appare sufficientemente solido proprio per questa sua caratteristica.

Stoltenberg ha infine espresso preoccupazione per la politica aggressiva turca nel Mediterraneo e anche perché ha acquistato armamenti proprio dalla Russia. Ha però lasciato intendere che si tratta di una fase politica legata all’attuale governo e che il ruolo della NATO è rivolto a ridurre le tensioni nell’area, attraverso la diplomazia e i trattati. Bonfrisco ritiene che la Turchia di oggi non condivida più, come in passato, i principi della NATO e dunque rappresenti una seria minaccia per il Mediterraneo e l’Europa.

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