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Dignità umanaLe donne della scienza, motori dello sviluppo umano

03/08/2022
Un esempio dell’attitudine tutta femminile ad abbattere le sfide poste dalle nostre società è Laura Bassi, fisico del XVIII secolo. Ma le donne e le ragazze hanno il diritto di accendere la luce su nuove storie dell’umanità: per questo bisogna promuovere politiche ed eventi a loro favore nella scienza

di Anna Cinzia Bonfrisco

Qualcuno si potrebbe chiedere perché celebriamo le donne nella Storia. La risposta è semplice: la storia delle donne guida il progresso dell’umanità. Un esempio di questa attitudine ad abbattere le sfide poste dalle nostre società è Laura Bassi, nata il 29 ottobre del 1711 a Bologna da una famiglia di origini di Scandiano (RE).

Bologna era il luogo ideale, in quanto sede della più antica Università al mondo, per intraprendere la via della filosofia e dell’emancipazione. Questo mi riporta alla mente, per esempio, uno dei traguardi previsti dagli obbiettivi Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazione Unite, che recita: “Entro il 2030, potenziare un’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e la capacità di pianificare e gestire in tutti i paesi un insediamento umano che sia partecipativo, integrato e sostenibile”. Per sviluppare le potenzialità delle donne, infatti, è necessario un mondo prospero, sostenibile e in pace; viceversa la parità di genere, la parità di accesso all’istruzione per le ragazze, è un beneficio per la società e l’umanità intera.

Sempre seguendo le orme di Laura Bassi, fu fondamentale il suo grande interesse per le materie scientifiche tanto che avviò nel 1749 il corso di fisica sperimentale, l’unico all’epoca in quella disciplina, e fondò anche un laboratorio, uno dei primi in Europa. Oggi le chiamiamo discipline STEM e, nonostante i progressi, persiste in questo campo un divario di genere a tutti i livelli, che la pandemia da Covid-19 non ha fatto altro che aumentare.

La leadership delle donne in Europa è una parte nascosta della storia nonostante sia stata una pietra miliare della conoscenza. Laura Bassi divulgò le teorie di Newton, ottenne nel 1776 la cattedra di professore di fisica sperimentale nell’Istituto delle Scienze, fu spesso in contatto con Voltaire, ma anche con Alessandro Volta.

È importante, quindi, la Strategia per l’uguaglianza di genere 2020-2025, la quale “presenta obiettivi politici e azioni per compiere progressi significativi entro il 2025 verso un’Europa equa di genere. L’obiettivo è un’Unione in cui donne e uomini, ragazze e ragazzi, in tutta la loro diversità, siano liberi di seguire il percorso di vita scelto, abbiano pari opportunità di prosperare e possano equamente partecipare e guidare la nostra società europea”.

Le donne e le ragazze hanno il diritto di accendere la luce su nuove storie dell’umanità. Ed è per questo che bisogna promuovere politiche ed eventi a favore delle donne nella scienza.

Un giorno, infatti, sono certa saranno d’ispirazione come è stata Laura Bassi, che ancora oggi è sinonimo di scoperta in Italia e nel Mondo, a tal punto che le sono dedicate la prima nave italiana rompighiaccio per ricerche oceanografiche, il Quality Engineering Centre of Expertise presso l’Università di Innsbruck (Austria) e il Centre of Visual Analytics Science and Technology presso l’Università tecnica di Vienna (Austria).

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